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Sunday, November 20, 2011
FIGLI DELL'OFFICINA
"Figli dell'officina" - (1921) Autori Giuseppe Raffaelli e Giuseppe De Feo La musica deriva da un canto popolare Originariamente inno di battaglia dei compagni anarchici carraresi combattenti nelle fila degli "Arditi del Popolo" contro le squadracce fasciste, durante la Resistenza fu' ripreso dai partigiani comunisti garibaldini, con la prevedibile e scontata variante del colore della bandiera. In assoluto uno dei più bei canti rivoluzionari del '900, peccato sia così difficile reperirne file audio decenti. "Figli dell'officina o figli della terra già l'ora s'avvicina della più giusta guerra La guerra proletaria guerra senza frontiere innalzeremo al vento bandiere rosse e nere Avanti siam ribelli fieri vendicator un mondo di fratelli di pace e di lavor Dai monti e dalle valli giù giù scendiamo in fretta con queste man dai calli noi la farem vendetta Del popolo gli arditi noi siamo i fior più puri fiori non appassiti daI lezzo dei tuguri Avanti siam ribelli fieri vendicator un mondo di fratelli di pace e di lavor Noi salutiam la morte bella vendicatrice e schiuderà le porte a un'era più felice Ai morti ci stringiamo e senza impallidire per l'anarchia pugniamo o vincere o morire! Avanti siam ribelli fieri vendicator un mondo di fratelli di pace e di lavor"
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